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Imminente disponibilità di nuovi materiali 15-5 PH® STAINLESS STEEL e INCONEL 939

Il nostro R&D ultimerà in brevissimo tempo i test per l’ottimizzazione dei parametri di lavorazione delle macchine DMLS e la codifica dei trattamenti termici su nuovi materiali.

Al fine di rispondere ad uno spettro sempre più ampio di esigenze rilasceremo i seguenti materiali:

  • 15-5 PH® STAINLESS STEEL acciaio martensitico, invecchiabile tramite precipitation-hardening . Presenta eccellenti proprietà meccaniche ed alta resistenza alla corrosione, caratteristiche ampiamente migliorabili da adeguati trattamenti termici (variabili da H900 a H1150)
  • Inconel 939 superlega a base di nichel e cromo. Presenta straordinaria stabilità meccanica fino a 700 ° C e buona saldabilità, destinato ad applicazioni aerospaziali, al settore energia (parti turbina) e al toolmaking.
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La stampa 3d per i metalli  è in continua evoluzione e sempre più usata. Conosciuta con il termine di additive manufacturing è nota per i suoi vantaggi e per la sua forte connotazione innovativa nei processi industriali.

La stampa 3d per i metalli usa  prevalentemente metalli come: acciao 316 L, cromo-cobalto MP1, inconel 718-625, titanio grado 5 – ti6Al4V, alluminio alSi10Mg, acciaio 17-4 PH.

Quali sono i metalli usati nella stampa 3d e nell’additive manufacturing?

DML e EBM sono le principali tecnologie di additive manufacturing usate nella lavorazione dei metalli per la stampa 3d. Oltre la prototipazione rapida, per una modellazione senza limiti.

Il Direct Metal Laser Sintering è una tecnica di manifattura additiva che fonde strati di polvere (layer) mediante un laser. La tecnologia DML realizza manufatti in metallo pronti per essere collaudati e utilizzati come elementi definitivi mentre l’Electron Beam Melting (EBM) è una tecnica di stampa 3d per metalli che fonde strati di polvere (layer) mediante un fascio di elettroni (electron beam).

I vantaggi del DMLS ed EBM e dell’additive manufacturing sono una produzione veloce, sicura e a prezzi contenuti. Vuoi saperne di più di Stampa 3d-Additive Manufacturing?

Ecco i principali metalli usati nella stampa 3d con le nuove schede realizzate da Beam-IT:


Acciaio 316L:
è caratterizzato da elevate proprietà meccaniche e da un’ottima resistenza alla corrosione. Questo materiale è ideale per la costruzione strumentari in ambito biomedicale, parti di ricambio per macchine automatiche e in campo industriale.

Cromo-Cobalto MP1: superlega caratterizzata da eccellenti proprietà meccaniche (resistenza, durezza, ecc.), resistenza alla corrosione ed alle alte temperature. Tali leghe sono comunemente utilizzate in ambito biomedicale (impianti) ed anche per applicazioni ad alta temperatura come i motori in ambito racing o nel settore aeronautico. I pezzi costruiti con questo materiale sono privi di nichel (<0,1%), sono facilmente sterilizzabili.

Inconel 718-625: superleghe caratterizzate da eccellenti proprietà meccaniche (resistenza, durezza, ecc.), resistenza alla corrosione ed alle alte temperature. Tali leghe sono comunemente utilizzate per applicazioni ad alta temperatura nel settore racing, nel campo aeronautico. Nel settore energetico vengono utilizzate per produrre palette turbina e valvole in ambienti severi quali quello petrolchimico.

Titanio grado 5 – Ti6Al4V: Il titanio Ti64 dispone di eccellenti proprietà meccaniche e di eccellente resistenza alla corrosione combinati ad un basso peso specifico e a doti di biocompatibilità. Il materiale è ideale per molte applicazioni ad alta prestazione come il settore aerospaziale il racing e il biomedicale. Le parti prodotte in titanio Ti64 possono essere lavorate successivamente con metodologie tradizionali.

Alluminio AlSi10Mg: lega dalle buone proprietà di fusione tipicamente utilizzato per la produzione di oggetti di piccolo spessore e con geometrie complesse. Offre una buona resistenza e durezza ed è quindi utilizzato per i componenti soggetti a carichi elevati. Notevolmente utilizzato in campo industriale e automotive per la facilità di lavorazione e leggerezza.

Acciaio 17-4 PH: è caratterizzato da elevate proprietà meccaniche e da un’ottima resistenza alla corrosione. Questo materiale è ideale per la costruzione di accessori per la produzione come prototipi funzionali in metallo, produzione di piccole serie o pezzi di ricambio. Molto utilizzato in ambito industriale, automotive e packaging

Contatta Beam- IT per saperne di più!

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Le innovazioni nel settore additive manufacturing, comunemente conosciuto con il nome di stampa 3D si estendono al settore Automotive con Beam-IT.

Grazie all’ additive manufacturing si possono realizzare in pochissimo tempo modelli e prototipi da testare on-demand e sul momento. Questa tecnologia permette di facilitare il passaggio della produzione e di aumentare gli standard di sicurezza.

Metal additive manufacturing per l’automotive

Le nuove frontiere del metal additive manufacturing con l’additive manufacturing technologies si espandono senza limiti nel settore automotive e racing.

Quali sono i vantaggi dell’additive manufacturing per il settore automotive?

Con l’additive manufacturing per il settore automotive diminuisce il costo di prodotto e aumentano flessibilità del design (grazie a minori restrizioni) e possibilità di aggiunta di nuove funzionalità.

Option senza limiti, anche di quelli dalle geometrie complesse e difficilmente ricostruibili con la produzione standard. Una produzione veloce, sicura, e più efficiente per tutti i veicoli del futuro con una incredibile riduzione dei costi. Un processo di produzione più semplice, veloce ed efficiente.

L’additive manufacturing per il settore Automotive cambiare il business model delle compagnie automobilistiche: una rivoluzione nel futuro del settore automotive

La prima auto stampata 3d è già una realtà. Presentata ufficialmente all’International Manufacturing Technology Show di Chicago, il prototipo di chiama Strati. Ricambi e componenti auto, realizzati in materiale termoplastico ad elevate prestazioni con costi contenuti.

Contatta Beam-IT per saperne di più!

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Beam-IT vince il Digital Fair di Bologna con le sue innovazioni nell’Additive Manufacturing!

Michele Antolotti, Alumnus di BBS Bologna Business School, il co-fondatore di Beam-IT, è il vincitore della Digital Fair. Digital Fair è l’evento di valorizzazione della Community pensato per confrontarsi e consolidare il proprio network di relazioni.


Michele  si è iscritto all’Executive Master in Technology and Innovation Management per integrare le sue competenze tecnologiche con quelle organizzative e finanziarie ed insieme a Beam-IT,  e alle innovazioni del settore Additive Manufacturing ha vinto il Digital Fair di Bologna.

digital fair Bologna additive manufacturing

Noi ne siamo estremamente fieri.
Dal sito BBS ecco parte dell’intervista rilasciata da Michele Antolotti il giovane co-fondatore di Beam-IT, che produce parti utilizzando stampanti 3D: “Abbiamo tutti nel sangue il settore corse dell’automobilismo, l’anno scorso abbiamo chiuso con 15 dipendenti con 3 milioni e mezzo di fatturato. Quest’anno prevediamo una crescita di circa il 40% e come risorse umane abbiamo fatto nei primi 6 mesi 10 inserimenti. A settembre saremo 25 persone“.

Beam-IT, ha vinto la competizione della Digital Fair sabato 2 luglio durante la Reunion2016 di Bologna Business School.
“L’azienda all’epoca si occupava di prototipazione rapida e stampa 3D. Io all’epoca ero responsabile di produzione. Il confronto con il pool dei professori, con professionisti molto più esperti e competenti di me è stato un impatto emotivo molto forte.”
“L’azienda ha notato la mia crescita durante l’esperienza in BBS. Ho lasciato l’ambito della produzione a un collaboratore e mi sono spostato su un ruolo gestionale. E’ stato un bel lancio.”

L’obiettivo di Beam-IT diventa quello di portare la stampa 3D a sviluppare nuovi processi, nuovi materiali e renderli fruibili alla produzione.

Una produzione non di massa perché “i nostri impianti e le nostre tecnologie non consentono lo sviluppo di grandi numeri ma di produzioni con volumi minori ma di grosso valore aggiunto. Ci proponiamo in 4 settori: aerospace avionico, biomedicale, motorsport, industrial gas turbine. Settori che hanno le possibilità economiche e tecniche per cogliere questa evoluzione quasi distruttiva, perché rivede il concetto di produzione in modo talmente nuovo da capovolgere il sistema.”

Il passaggio dalla prototipazione industriale  al metallo e il premio di Digital Fair.
Se deve trovare una ragione al premio ricevuto Michele non può che riflettere in modo retrospettivo a quanto è successo dalla sua esperienza in BBS a oggi. “Pochi anni fa, mentre studiavo, stavamo passando dalla prototipazione industriale alla produzione di parti.” Un cambio di identità decisivo. “Abbiamo deciso di spingere sulla ricerca sviluppo sul metallo, aumentando il numero di materiali a disposizione. Abbiamo aperto un nuovo stabilimento, con nuove macchine, e abbiamo avviato collaborazioni importanti, come quella con l’Università, puntando tutto sulla progettazione.” Si, ma perché un’azienda che produce parti sempre più complesse e precise vince una competizione dedicata alla trasformazione digitale?

La stampa 3d da un file al digitale per realizzare solo quello che serve esattamente dove serve.

“La stampa 3D concettualmente parte proprio da un file, dal digitale. Realizziamo solo quello che ci serve e lo inseriamo esattamente nella parte del prodotto dove serve che sia.”

L’additive manufacturing: una rivoluzione copernicana nel processo industriale.

In termini di produzione e assemblaggio, di catena, è una rivoluzione copernicana. “E’ questo il concetto distruttivo di cui parlavo” incalza Michele. “Se con le tecnologie tradizionali utilizzavamo moltissimo materiale per avere un pezzo di pochi grammi, e con funzionalità limitate, coi processi di stampa ci si emancipa da tutti i vincoli dei processi di fabbricazione attuali e ci si sposta per esempio sulla cura del design, si ottimizza la funzione della parte prodotta, si potenzia la performance del componente e si realizzano campionature di pochi componenti per qualificare al massimo le produzioni in fase successiva.”
Insomma, la lezione è che si può vincere nel digitale sapendolo utilizzare nel modo più innovativo (“distruttivo” direbbe Michele) per ridisegnare le regole della produzione industriale.

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AEROMART di Tolosa dal 29 Novembre all’1 Dicembre 2016 è una manifestazione internazionale a cadenza biennale, del settore aerospaziale/aeronautico. Beam-IT sarà lieta di partecipare ad Aeromart per mettere in mostra le infinite possibilità dell’additive manufacturing per il settore aerospaziale/ aeronautico.

La fiera aerospaziale/aeronautica AEROMART si struttura come una borsa d’affari, dove fornitori e committenti possono incontrarsi e discutere per la definizione di opportunità di collaborazione e d’affari, rivolta sia alle grandi imprese sia a quelle piccole e medie del settore.

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Beam-IT parteciperà ad AIRTEC Fiera Internazionale della Subfornitura Aerospaziale a Monaco di Baviera dal 25 al 27 Ottobre 2016AIRTEC 2016: tutta la Supply Chain Aerospaziale in un unico luogo:  progettazione, l’ingegneria, il collaudo, la simulazione tramite materiali, produzione, strumenti, componenti e sistemi, elettronica, avionica, sensori fino al supporto del ciclo di vita in un unico spazio espositivo.


Beam-IT sarà lieta di prendere parte ad AIRTEC e mostrare le infinite potenzialità dell’additive manufacturing nel settore aerospaziale
AIRTEC presenta in modo mirato le nuove tecnologie, le innovazioni e le tendenze, fornenDo una panoramica completa sul settore di fornitura aerospaziale.

La sua formula organizzativa è quella propria di una business convention, che unisce in un unico momento la convegnistica, l’esposizione di prodotti e l’organizzazione di incontri b2b. Il punto di forza di AIRTEC sono proprio questi ultimi, incontri d’affari pre-organizzati attraverso una piattaforma di matching on line.

SCOPRI LE POTENZIALITA’ DELL’ADDITIVE MANUFACTURING PER IL SETTORE AEROSPAZIALE OFFERTE DA BEAM-IT!

 

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Beam-IT al Farnborough Air show: appuntamento con l’innovazione e le infinite potenzialità dell’additive manufacturing per il settore aerospaziale! Il Farnborough Air show in Inghilterra  è tra i principali appuntamenti internazionali per l’industria aerospaziale dall’11 al 15 Luglio a Farnborough nel Regno Unito.  Spazio e sicurezza, applicazioni civili e militari, tecnologia di produzione, Rotary e MRO i settori in mostra con oltre 1500 espositori provenienti da tutto il mondo.

Farnborough air show

Il Farnborough Air show , fiera d’innovazione biennale, fornisce la più vasta gamma di specializzazioni provenienti da settori fondamentali del comparto. Il salone di Farnborough nel Regno Unito, insieme al Salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget rappresenta uno dei più importanti eventi per l’industria aerospaziale, per l’esposizione di nuove tecnologie.

Beam-IT sarà lieta di partecipare al Farnborough International Air show 2016 dall’11 al 15 Luglio e di mettere in mostra le potenzialità dell’additive manufacturing per l’industria aerospaziale.

Tante le soluzioni offerte dall’additive manufacturing per il settore aerospaziale.

Scopri le tecnologie della manifattura additiva e stampa 3d offerte da Beam-IT:

I settori di applicazione dell’additive manufacturing:
Aeronautico
Aerospaziale
Biomedicale
IGT
Racing
Automotive
Industriale
Prototipi in plastica per fiere e prove meccaniche

Avanzate tecnologie in grado di rispondere a tutte le esigenze.

Beam-IT realizza i tuoi desideri in 3D

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additive manufacturing

 

Diamo più spazio all’Additive Manufaturing. Beam-IT si amplia! Sono iniziati i lavori di ampliamento di Beam-IT. Un nuovo polo produttivo tutto dedicato al metal additive manufacturing dotato di HORIZONTAL VACUUM FURNACES, con un’ampio laboratorio dedicato alla sviluppo ed alla ricerca. Si prevede l’apertura a Luglio.

Beam-IT è l’azienda di additive manufacturing con il parco macchine più ampio di Europa. Dalla prototipazione in plastica alla stampa additiva in metallo si è sempre distinta per la volontà di innovare e fare ricerca in un settore dalle incredibili potenzialità di esplorazione e sviluppo. La passione per il lavoro e la forza del team sono le caratteristiche che hanno accompagnato la crescita dell’azienda e l’espansione nel mercato internazionale.

additive manufacturing
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Tommaso Ghidini in visita a Beam IT ci mette al corrente del progetto di costruzione di una casa/ base spaziale sulla luna, che verra’ realizzata in loco con una grande stampante 3D.

Tommaso Ghidini è il capo della Sezione di tecnologia dei materiali dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europa. Da queste due passioni che animano la sua vita personale e professionale è partito per raccontarci cosa passa nelle orecchie di uno scienziato.

Tommaso Ghidini ci ha scritti a proposito dell’additive manufacturing e delle stampante 3D : “e’ stato un grande piacere visitare la Vostra azienda qualche giorno fa e constatare l’ottimo livello tecnico al quale siete arrivati, ma anche (e forse ancora piu’ importante) la grande conoscenza (e coscienza) che avete dei processi di stampaggio 3D e del modo di affrontare le sfide ancora aperte di questa tecnologia rivoluzionaria”

Beam-IT rende noto il video in cui Tommaso Ghidini spiega le infinite possibilità dell’additive manufacturing.

“Un giorno, un futuro non troppo lontano, gli esseri umani costruiranno una base lunare sfruttando la “sabbia” del nostro satellite. Grazie a una stampante 3D potranno erigere una sorta di igloo spaziale, dove vivere in sicurezza”.

L’ultima frontiera dello spazio è nel quartier generale dell’Estec (European Space Research and Technology Centre), in Olanda, cuore tecnico dell’Agenzia spaziale Europea (Esa), dove lavorano 2.700 addetti. E’ in questi laboratori che si studiano e sperimenta metalli e attrezzature da utilizzare nei voli spaziali.

Tommaso Ghidini ha iniziato costruendo modellini di aeroplani, poi il volo, l’Ingegneria e oggi alla guida della Sezione di Tecnologia dei Materiali dell’Esa, nei suoi laboratori studia materiali che potranno portare l’uomo ad abitare la Luna e in un prossimo futuro Marte. “Lavoriamo su tecnologie innovative, per rendere possibili missioni che altrimenti non lo sarebbero”.

 

Beam-IT non potrebbe essere più lieta di questa visita e di queste parole!

 

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