Stampa 3D  o Additive Manufacturing? Il processo additive manufacturing, scelto da Beam.IT è identificato anche con il termine stampa 3D  ed è un processo di tecnologia avanzato usato per realizzare un oggetto tridimensionale 3D.

Beam.it ha scelto l’additive manufacturing per innovare e crescere. La nostra azienda si e’ dotata di tutti i sistemi piu all’avanguardia e di personale specializzato a disposizione delle aziende che vorranno dare un impulso innovativo al loro prodotto.

L’“Additive Manufacturing” è una tecnologia che permette la realizzazione di oggetti tridimensionali attraverso speciali stampanti a getto di materia. Una vera rivoluzione per innumerevoli settori industriali (architettura, edilizia, gioielleria, meccanica, medicina, moda, nautica), che possono così realizzare prototipi con una riduzione di costi impensabile fino a pochi anni fa.

Accomunata alla stampa 3D viene definita come quel processo atto alla fabbricazione di oggetti di forma tridimensionale attraverso la deposizione di materiale per mezzo di testine, ugelli o altre analoghe tecniche di stampa. Ad affermarlo è l’American Society for Testing and Materials International (ASTM International) organismo di normalizzazione sovranazionale con sede negli States.

La stampa 3D risulta è un processo di produzione additiva chiamato Addicting Manufacturing (AM). Macro classe suddivisibile a sua volta in un numero ridotto di processi ognuno dei quali caratterizzato da un particolare meccanismo di produzione. All’interno dell’Addicting Manufacturing vi sono quattro sottoclassi principali: la conversione di polimeri fotosensibili;  la deposizione di materiali termoplastici fusi; la laminazione di fogli e, in ultimo, a fusione di polveri.
Dei quattro il processo di stampa 3D più “antico” è sicuramente quello della stereolitografia.
Nella tecnica con materiali termoplastici fusi, invece, il processo di stampa 3D (AM) avviene attraverso il deposito selettivo e stratificato dei suddetti materiali, fusi precedentemente per mezzo di una sorgente puntiforme. Di contro nella stampa 3D a laminazione il processo di produzione additiva avviene per mezzo di una stratificazione successiva di materiale sotto forma di fogli. La tecnica di stampa 3D ultima, non certo per importanza, è quella a fusione di polveri. Questo metodo pur prevedendo a sua volta due varianti possibili, consiste nella deposizione delle polveri e nel loro successivo irradiamento per mezzo di una fonte di calore localizzata. Le due varianti di questo metodo di produzione additiva si differenziano per la disposizione iniziale delle polveri. Nel primo SLS (Selective Laser Sintering) le polveri vengono disperse in modo da formare uno strato di materiale, successivamente sottoposto a scansione selettiva per mezzo di un apposito laser. Nella seconda variante, invece, chiamata Powder Spraying, il processo di stampa 3D avviene disponendo le polveri localmente e irradiandole in seguito per mezzo sempre di un laser.

Il vantaggio principale della stampa 3D o comunque delle tecnologie additive (addicting manufacturing) è  la libertà e la velocità di produzione di oggetti specifici più o meno complessi, nonché la grande accuratezza dei particolari.

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