SLS

Selective Laser Sintering

Selective Laser Sintering (SLS) è una tecnica di manifattura additiva che utilizza il laser come sorgente di fusione per creare oggetti 3D solidi. La tecnica Selective Laser Sintering è stata sviluppata da Carl Deckard, uno studente della Texas University e il suo professore Joe Beaman nel 1980. Più tardi è stata creata la Desk Top Manufacturing (DTM) Corp., venduta successivamente al suo grande concorrente 3D Systems nel 2001. 3D Systems Inc. che aveva sviluppato la stereolitografia, tecnica simile alla sinterizzazione laser selettiva. La differenza principale tra Selective Laser Sintering e la stereolitografia (SLA) è che la prima utilizza materiale in polvere nell’impianto invece di resina liquida fotopolimerica. A differenza di altri processi di produzione di additivi, come la stereolitografia (SLA) e la Fused Deposition Modeling (FDM), la SLS non ha bisogno di utilizzare strutture di sostegno per l’oggetto.

Come tutti gli altri metodi di manifattura additiva il processo, Selective Laser Sintering inizia con la progettazione di un file CAD, che deve poi essere convertito in formato STL da un software dedicato. Il materiale per la costruzione potrebbe essere di qualsiasi tipo: nylon, ceramica, vetro, alluminio, acciaio, argento.  Grazie alla grande varietà di materiali che possono essere utilizzati con questo tipo di Sistemi Additive la tecnologia Selective Laser Sintering è molto popolare e diffusa nel mondo del 3D.

 La tecnologia Selective Laser Sintering permette la produzione di modelli che utilizzano materiali ad alte prestazioni come ad esempio il Prototech (nylon caricato alluminio), il Protoplus (poliammide standard) ed il Protoglass (nylon caricato fibra vetro). Il metodo Selective Laser Sintering è la tecnologia ideale per le produzione di piccoli lotti produttivi o per la costruzione di modelli di grandi dimensioni, i cui componenti saranno successivamente assemblati e rifiniti nel nostro reparto di post-produzione.
Con la tecnologia Selective Laser Sintering, si possono realizzare prototipi funzionali ed estetici, con la finitura superficiale desiderata.

  • Protoplus: nylon bianco standard, ottimo materiale per modelli di valutazione estetica. Adatto alle applicazioni che richiedono una buona elasticità. Utilizzato per produrre qualsiasi tipo di geometria in qualsiasi settore di applicazione.

    Protoplus

    Protoplus: nylon bianco standard, ottimo materiale per modelli di valutazione estetica. Adatto alle applicazioni che richiedono una buona elasticità. Utilizzato per produrre qualsiasi tipo di geometria in qualsiasi settore di applicazione.

  • Protoglass: nylon bianco standard caricato con fibra vetro. Il materiale è caratterizzato da buone prestazione meccaniche e buona resistenza ad alte temperature. Generalmente è usato in ambito automotive per prove su strada e in campo industriale per test severi prima di usare il materiale definito stampato.

    Protoglass

    Protoglass: nylon bianco standard caricato con fibra vetro. Il materiale è caratterizzato da buone prestazione meccaniche e buona resistenza ad alte temperature. Generalmente è usato in ambito automotive per prove su strada e in campo industriale per test severi prima di usare il materiale definito stampato.

  • Prototech: nylon bianco standard caricato con allumina (alluminio ossidato). Il materiale è caratterizzato da buone prestazione meccaniche e buona resistenza ad alte temperature. Usato in diversi campi di applicazione quali aeronautico, automotive e industriale.

    Prototech

    Prototech: nylon bianco standard caricato con allumina (alluminio ossidato). Il materiale è caratterizzato da buone prestazione meccaniche e buona resistenza ad alte temperature. Usato in diversi campi di applicazione quali aeronautico, automotive e industriale.

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